Si respira un’aria nuova in città: è il cemento

.di Andrea Filippo Certomà

C’è un binomio che turba le coscienze dei cittadini metropolitani. Cemento e smog: entrambi simboli di un presente modellato dal repentino sviluppo economico. Attori indesiderati più che semplici comparse della scena cittadina, non possono in alcun modo essere relegati ad effetto collaterale del progresso; siamo lontani dagli anni del boom e dalle palazzine spuntate nelle campagne periferiche come cattedrali nel deserto. Di pari passo con l’ingigantimento del problema, si sviluppano l’incoscienza dell’indifferenza e la coscienza dell’ingegno. Da questa seconda giungono le “visioni” più interessanti e fiduciose per il futuro. Chi che tenta di trovare una soluzione a due problemi talmente plumbei, può dirsi entusiasta se riesce a risolverne uno usando l’altro. La fiducia in questa soluzione non è di certo malriposta, se la si trova tra i finalisti dello European Inventor Award 2014, prestigioso premio della European Patent Organisation che ogni anno premia gli inventori che hanno dato un contributo significativo all’innovazione all’economia e alla società Europea. Il team guidato dal chimico Luigi Cassar, ha meritato il podio per l’inventore del Tx Active, un cemento in grado di pulirsi da solo e  purificare l’aria. Quale ex direttore centrale de settore ricerca e sviluppo di Italcmenti, Cassar aveva rivolto già dal 1991 le sue ricerche su un cemento dalle proprietà autopulenti, che si è poi rivelato decisamente funzionale anche per ridurre i livelli di agenti inquinanti nell’aria. Le sperimentazioni hanno portato nel 1996 al brevetto del composto di cemento con biossido di titanio, il migliore tra i foto catalizzatori sperimentati.

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