Per una “Bellezza democratica”, intervista a Cherubino Gambardella

.Cherubino Gambardella è uno degli architetti italiani più conosciuti sul panorama internazionale contemporaneo. Le sue architetture, le sue immagini, evocano lo spirito della cultura mediterranea nei suoi dettagli attenti e imperfetti. Da qui alla ricerca della “bellezza democratica”, radicata nel passato e da rivendicare per la rinascita delle nostre città e paesaggi – di Giandonato Reino

.

Si dice che l’architettura sia una materia i cui confini spaziano dal cucchiaio alla città. Cos’è per Cherubino Gambardella il design, l’importanza che può rivestire un oggetto nella vita dell’uomo?

Nelle case che ho progettato ho sempre previsto dei mobili disegnati da me. Questi devono rispecchiare un’immagine di umanità. Un esempio è la libreria che ho disegnato per un’istallazione al museo di arte contemporanea di Napoli Madre e che ora è qui nel mio studio. Volevo evitare le forme precisamente simmetriche e ordinate delle librerie comuni, il mio obiettivo era quello di dare una vitalità all’oggetto affinché la sua forma potesse stimolare una catalogazione dei libri del tutto personalizzata. Con quest’istallazione i libri non ti osservano con aria austera, ma sono l’immagine di un flusso di conoscenza, ognuno con la propria dinamicità e importanza. La forza del design sta nel fatto che si ritrova in qualcosa che può essere molto piccolo, come un cucchiaio, o molto grande. Ciò che accomuna oggetti molto diversi tra loro è il processo creativo.

 

(per la versione integrale scarica gratuitamente lab2.0 Magazine #00)