Il logico e l’assurdo. I contrasti convivono in Ron Gilad

.Il designer israeliano e il suo approccio al design, insieme rigoroso e irriverente, concettuale e surreale — di Maria Teresa Della Fera

Poltrone, tavoli e sedie tagliati a metà come la mucca di Damien Hirst. Divani che si tuffano dal soffitto nello spazio, librerie in ferro che sembrano fluttuare su uno stagno in stile giapponese. Miniature di sedie arrampicate sulle pareti che osservano dall’esterno contenitori composti in modo geometrico, come opere di Donald Judd. Tutto questo all’interno di uno scenario chiaro e asettico, in un gioco di equilibri in bilico fra il logico e l’assurdo, il rigoroso e il surreale, il sorprendente e il minimale. “Glass Cube” è il nome di questo straordinario padiglione che Molteni & C ha scelto per rappresentare la propria identità aziendale e il cui restyling è stato affidato alla forza visionaria di Ron Gilad. Tutti i tratti distintivi di questo grande marchio, l’uso sapiente dei materiali, la qualità, la tecnologia, il porsi a cavallo fra produzione industriale e artigianalità, sono, non solo, celebrati ma, di più, manipolati e reinterpretati, attratti nel magico mondo di Gilad.

Questo artista-designer israeliano, vincitore nel 2013 del prestigioso Wallpaper Award, i cui pezzi sono ospitati nelle collezioni permanenti dei musei di tutto il Mondo, plasma universi nei quali ragione e sentimento convivono e coesistono nella medesima creazione.

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