Fotografia di architettura: quando l’arte rappresenta l’arte

.Fotografia e architettura tra legami e contrasti. Possiamo ancora parlare della fotografia come strumento a servizio dell’architettura? – di Riccardo Franchellucci

Durante il secolo scorso la fotografia si è trovata a combattere una guerra che potremmo definire, senza rischio di eccedere, d’indipendenza. Oggi questo scontro si è finalmente concluso con la vittoria della stessa, permettendole di porsi al pari delle altre arti e non più di essere considerata un mero mezzo di documentazione.

Ma cosa accade quando l’arte rappresenta l’arte? L’esempio più naturale è quello della fotografia d’architettura. Questa deve essere espressione artistica o un documento oggettivo dell’opera? Come spesso accade, non esiste una risposta univoca a questa domanda ma, servendoci delle parole di Guido Guidi, “ci può essere una complicità, un rapporto, ma come non esiste la fotografia di paesaggio, così non esiste la fotografia di ritratto, così non esiste la fotografia di nudo così non esiste la fotografia dell’architettura”.

(per la versione integrale scarica gratuitamente lab2.0 Magazine #01)