Cityscape

Luglio, in molte facoltà come Ingegneria ed Architettura, significa esami, progetti e consegne sempre troppo vicini tra loro. E non c’è cosa più spiacevole di quando gli esami diventano soltanto un voto in più sul libretto e non un percorso che appassiona, interessa ed interagisce con lo studente.
In controtendenza all’ormai nefasto andamento ciondolante degli atenei italiani e dell’apatia che infetta chiunque, il 09 Luglio si è svolto un evento degno di merito, organizzato da un gruppo di studenti dell’Università Politecnica delle Marche, C.d.L.M. in Ingegneria Edile-Architettura, in collaborazione con il DICEA (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura), che ha visto l’associazione lab 2.0 come Media Partner.
È stato così che, sfruttando le consegne dei progetti dei Corsi di Composizione Architettonica, è nata l’idea di una giornata completamente dedicata all’architettura, in una location suggestiva quale la Mole Vanvitelliana (ex Lazzaretto): un luogo tra i più caratteristici della città, costruito su un isola artificiale all’interno del porto.

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L’Esposizione.
Negli spazi del Nuovo Auditorium, è stata allestita l’esposizione di tutti i lavori (elaborato grafico e plastico) realizzati dagli studenti, divisa in tre aree. Ciascun corso, infatti, ha seguito determinate tematiche, che hanno portato allo sviluppo di diversi percorsi progettuali, accomunati tuttavia da una caratteristica: la volontà di operare un riassetto ed un adeguamento dell’esistente, su un tessuto quale la “città dorica” e la costa medio adriatica, in particolare sui temi della riqualificazione di aree portuali.
Il corso di Composizione 1, tenuto dal Prof. Arch. Gianluigi Mondaini, si è occupato di una zona di Ancona in cui troviamo un parcheggio multipiano circondato da tante realtà  diverse, che caratterizzano la morfologia eterogenea dell’area e che rimandano la mente di chi le vede ad un “sistema di toppe”. L’obiettivo è stato quello di pensare un paesaggio che, nel suo insieme, risultasse ben assemblato, a questo si è arrivati intervenendo  chirurgicamente su 14 lotti.
Al corso di Composizione 2, il Prof. Arch. Paolo Bonvini ha posto come fine l’adeguamento dell’esistente attraverso il non edificare nelle aree portuali della costiera marchigiana. Queste, molto spesso, risultano essere degli spazi in condizioni indefinite, sia per qualità che per funzionalità. Da qui nasce l’idea di dare una nuova forma di “Paesaggio Urbano” a queste aree, che sia complementare ed integrativa, permettendo un dialogo fra i porti ed i nuclei storici delle città.
Nell’ultimo laboratorio Composizione 3, il Prof. Arch. Fausto Pugnaloni, ha trasferito la progettazione sulle problematiche specifiche della “città porto” Anconetana. In particolare, gli studenti hanno affrontato il problema del waterfront living, suddividendo il porto in diverse macro-aree su cui operare uno studio attento e preciso, al fine di proporre soluzioni di qualità che possano cambiare il volto e la vita della città.

Il contest.
A questo evento si è unita l’associazione lab 2.0 come Media Partner, organizzando un concorso tra i progetti partecipanti: nelle pagine a seguire sono pubblicati i tre progetti più votati, uno per ogni corso di composizione. Questo ha creato una sana competizione tra gli studenti, alimentando la passione per il lavoro, trasformandolo soprattutto nella soddisfazione di vederlo al centro dell’interesse di oltre trecento persone che hanno dato le loro preferenze, osservando con occhio critico i totem esposti.

A seguire.
Il pomeriggio, giunto ormai al termine, è stato arricchito dalla presentazione di due libri: “Patchwork City”, di Cantalini, S. (2012) Aracne Editrice; e “Soglie” , di Bonvini, P., Cantalini, S., Mondaini, G..
A questa, è seguito un dibattito che ha visto la partecipazione di personaggi eminenti del mondo dell’architettura, non soltanto nel tessuto universitario. Tra questi troviamo: Prof. Marco D’Annuntiis (SAD/UNICAM), Prof. Fabrizio Toppetti (La Sapienza), Arch. Claudio Centanni (INU Marche), Arch. Anna Teresa Giovannini (Centro Storico Comune di Ancona), Prof. Cristiano Luchetti (American Uni. Of Sharjah), Arch. Giulio Petti (UNIVPM), Prof. Domenico Potenza (UNICH), Arch. Michele Schiavoni (INARCH Marche).
Al termine, la serata si è spostata all’esterno, nella fantastica cornice del molo, con aperitivo, Dj Set e bevute, fornite dal “Lazzabaretto”.

Perché rifarlo.
Il successo della giornata, che ha visto studenti ed università affiancati nell’organizzazione, ha evidenziato la semplicità del riuscire a trasformare un progetto d’esame in un piacevole momento di incontro, nonché in un evento culturale a pieno titolo. Non servono troppe parole per descrivere la particolarità dell’atmosfera creatasi: una piacevole giornata che ha fatto dimenticare per un attimo il peso delle le notti in bianco, portando soddisfazione nel vedere concretizzarsi il proprio lavoro. L’università è anche questo.

di Luca Boncivolantino